mercoledì 4 novembre 2009

Clinica Medica 2, reparto 20

Siamo, in ordine gerarchico, 1 specializzanda, due che devono far l'esame di stato, 2 sest'anni, e noi tre pirla, che ci aggiriamo in 3 stanze che accolgono 5 pazienti.
Alla faccia del rapporto medico paziente.
C'è un versamento pleurico, un ictus, un coma di dubbia spiegazione, un altro coma di ancora più dubbia spiegazione (forse hanno esagerato con le benzodiazepine) e un poveretto con un sospetto tumore al colon e infestato dal Clostridium.
Il medico è mediamente burbero.
Siamo opportunamente vigilati da una statuetta della madonna con tanto di aureola di lampadine. Tutti mi chiedono se ci sono specializzandi fighi, ma non siamo in Grey's Anatomy

lunedì 2 novembre 2009

Chiedo scusa per la logorrea, ma credo di essere terrorizzata all'idea che anche questo blog finisca, come al solito, per essere una zattera alla deriva abbandonata nella rete. E ho anche davanti una sterminata serata senza impegni, cosa che non mi capitava da un pezzo, e anche questa cosa (sorpresa!) mi terrorizza. Mi terrorizza anche l'idea che domani mattina alle 8 e mezza sarò per la prima volta in ospedale (!!!), io e i pazienti. Io e la mia montagna di insicurezza. Io e la paralisi neuromuscolare che mi prende tutte le volte che mi fanno una domanda di anatomia e fisiologia a bruciapelo. Io che lo so che dovrò dimostrare sicurezza e tranquillità alle persone che avrò davanti, ma che al momento ho molte più domande in testa che risposte.
E, ribadisco, avere un paio di stivali da pioggia mi renderebbe le cose molto ma molto più facili!
Voglio un paio di stivali da pioggia!
http://www.whatapair.com/RainbootsInfo.aspx
Un altro viaggio, un altro treno in ritardo, un altro risveglio shock il lunedì mattina.
Lascio la mia valle la domenica, gloriosa nei suoi colori autunnali e avvolta in una tenera foschia, per risvegliarmi nella Pavia livida di pioggia, che mi urla la sua ostilità.
Arranchiamo sotto il nubifragio in bicicletta (come al solito siamo mortalmente in ritardo), arriviamo in un'aula troppo affollata che sa di stalla, ci trasciniamo di nuovo, sotto una pioggia ancora più scrosciante, verso il collegio.
La pioggia ha fatto cadere le foglie, c'è un tappeto d'oro in giardino.
Perfino oggi sono riusciti a strapparmi un sorriso.